Ci sono film che ti portano in luoghi e tempi lontani, ma che riescono a parlare al presente. Il treno dei bambini, diretto da Cristina Comencini e tratto dal romanzo di Viola Ardone, fa proprio questo. È una storia che ti immerge in un momento storico complesso: l’Italia devastata dalla guerra, in cui la povertà e le disuguaglianze spingono a gesti straordinari di solidarietà.
La trama segue Amerigo, un bambino di Napoli, che, come tanti altri, viene mandato su uno dei “treni della felicità” per vivere temporaneamente con una famiglia del Nord Italia. Un viaggio che non è solo geografico, ma anche emotivo e culturale. Mentre Amerigo scopre un mondo nuovo, è costretto a confrontarsi con la separazione, il cambiamento e il senso di appartenenza.
Cosa funziona:
- Un tema storico potente: Il film mette in luce una parte poco conosciuta della storia italiana, ricordando come gesti di solidarietà abbiano cambiato la vita di migliaia di bambini. È un racconto che educa ed emoziona allo stesso tempo.
- Interpretazioni autentiche: Christian Cervone, nel ruolo di Amerigo, offre una performance che colpisce per la sua naturalezza. Anche Serena Rossi, nel ruolo della madre, riesce a trasmettere tutto il peso delle sue scelte.
- Cinematografia suggestiva: Ogni scena è costruita con attenzione, mettendo in risalto la bellezza e le differenze tra il Sud e il Nord dell’Italia. Le ambientazioni, pur non rubando la scena, sono fondamentali per dare profondità alla narrazione.
- Un racconto emozionale: La storia di Amerigo non è solo un viaggio fisico, ma anche un percorso di crescita. La sua esperienza parla di separazione, scoperta e resilienza, emozionando lo spettatore senza mai forzare i toni.
Cosa non funziona:
- Idealizzazione: La narrazione tende a essere un po’ troppo romantica. Le difficoltà reali – come il trauma della separazione o le differenze culturali tra Nord e Sud – sono appena accennate, rendendo la storia meno sfaccettata di quanto potrebbe essere.
- Personaggi secondari poco approfonditi: La famiglia che accoglie Amerigo è un elemento centrale, ma viene trattata in modo superficiale. Approfondire i loro sentimenti e il loro punto di vista avrebbe arricchito la trama.
- Tono prevedibile: Pur essendo coinvolgente, la narrazione segue un percorso piuttosto lineare, senza sorprese. Questo può lasciare chi cerca una trama più complessa con la sensazione che manchi qualcosa.
Perché guardarlo?
Perché è un film che emoziona e fa riflettere. Il treno dei bambini non è solo un racconto del passato, ma anche una storia universale sulla solidarietà, il sacrificio e la capacità di trovare forza nei momenti più difficili.
Nonostante i suoi difetti, il film riesce a coinvolgere lo spettatore grazie alla sua autenticità e al messaggio di speranza che porta con sé. È un viaggio che merita di essere vissuto.
Disponibile ora su Netflix.





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