📺 Disponibile su Netflix
📽️ 4 stagioni | 8 episodi ciascuna

Ci sono serie che riescono a catturare perfettamente quella sensazione di essere vivi in un momento particolare della vita. Valeria (Netflix) lo fa in modo leggero ma incisivo. È una miscela irresistibile di dilemmi amorosi, amicizie intense e una città che respira insieme ai personaggi.

La Trama

Valeria è una scrittrice che sogna di vivere della sua arte, ma ironicamente non riesce nemmeno a scrivere perché la sua vita personale è un disastro. Matrimonio in crisi, insicurezza professionale e un uragano chiamato desiderio che arriva senza preavviso. Intorno a lei, le sue tre migliori amiche — Carmen, Lola e Nerea — vivono le proprie storie, altrettanto interessanti e intense.

Il concept è quello delle “quattro donne che esplorano l’amore, la carriera e la vita”, ma non è solo una copia spagnola di Sex and the City o Girls. Valeria ha un’identità propria, un’energia fresca e un realismo che rende tutto più coinvolgente.

Se da un lato la serie parla d’amore e amicizia, il suo cuore sta nella ricerca dell’identità. Il conflitto di Valeria è quasi una metafora per una generazione intera, che lotta per realizzare i propri sogni senza perdere il contatto con la realtà. È il racconto di quella fase della vita in cui si passa dall’essere giovani adulti all’affrontare davvero le conseguenze delle proprie scelte. Madrid diventa un personaggio a sé, con la sua atmosfera vibrante e la bellezza che fa da cornice ai momenti cruciali.

Stile e Regia

Visivamente, Valeria è una lettera d’amore a Madrid. La fotografia usa toni caldi e avvolgenti, creando un ambiente intimo anche nei momenti più drammatici. La regia alterna scene dinamiche a momenti in cui la realtà si intreccia con l’immaginazione della protagonista, aggiungendo un tocco originale. Anche la colonna sonora è perfetta: indie, pop spagnolo e suoni elettronici che evocano quella sensazione di tramonto, vino rosso e pensieri confusi.

L’Esperienza di Visione

All’inizio pensavo fosse la solita serie sulle donne alla ricerca dell’amore, ma Valeria ha più strati. Mi ha conquistata con i dettagli: conversazioni ironiche e vulnerabili, un’amicizia che sembra vera (non quella finta da pubblicità di shampoo) e un ritmo che scorre in modo naturale. Certo, a volte i drammi sentimentali si ripetono un po’, ma i personaggi sono così carismatici che non pesa troppo.

Ora, parliamo delle stagioni (niente spoiler, promesso!):

Il tono di ogni stagione

  • Stagione 1: Ha quell’energia di scoperta, passione e caos. Valeria è completamente persa e la serie è un vortice di emozioni, sesso e nuovi inizi. C’è leggerezza, anche nel dramma.
  • Stagione 2: Il ritmo cambia. Si approfondiscono le relazioni, i problemi professionali prendono più spazio e il tono diventa più maturo. Non è più solo “romanticismo e avventura”, ma inizia a pesare il confronto con la realtà.
  • Stagione 3: Più malinconica. Le conseguenze delle scelte si fanno sentire. Sia l’amore che l’amicizia affrontano momenti difficili. È la fase in cui i sogni devono fare i conti con la vita vera.
  • Stagione 4: La chiusura del cerchio. La serie non si trascina inutilmente, e questo è un punto a favore. L’ultima stagione dà risposte e mostra come i personaggi sono cresciuti (o meno).

Punti di Forza

  • L’amicizia femminile è rappresentata in modo autentico, senza stereotipi forzati.
  • Fotografia e colonna sonora che creano un’atmosfera perfetta.
  • I personaggi secondari sono sviluppati bene, non sono solo “spalle” della protagonista.
  • Dialoghi intelligenti e spontanei, senza forzature.

Punti Deboli

  • Alcuni drammi amorosi si ripetono troppo.
  • Valeria a volte è irritante con la sua tendenza all’autosabotaggio (ma questo fa parte del suo viaggio).

Vale la pena guardarla?

Se ami le serie che mescolano crisi esistenziali, romanticismo e amicizie che ti salvano dal caos della vita, Valeria è perfetta. Ha umorismo, emozione e una Madrid che diventa lo sfondo ideale per tutto questo.

E tu, l’hai già vista? Cosa ne pensi?

2 risposte a “Valeria”

  1. Non ho mai guardato serialmente sex and the city, e trovo che spesso le serie americane siano un po’ troppo patinate e artificiali. Quelle spagnole tendono a essere più ruspanti, calate in una realtà meno lontana. La guarderò, mi piace già l’idea che non si trascini all’infinito.

    Piace a 1 persona

    1. Devo dire che la prima stagione di Valeria non mi ha subito conquistata. Troppe scene esplicite che, onestamente, non aggiungevano molto alla storia. Sembrava quasi che cercasse di essere più audace di quanto fosse necessario. Però, siccome ne avevo sentito parlare bene, ho deciso di darle una possibilità… e meno male! Dalla seconda stagione in poi, la serie prende più profondità, senza perdere quella leggerezza che la rende scorrevole e piacevole.

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