Disponibile su Disney+

L’ho iniziata con quel cinismo che accompagna certe serate: “ok, un’altra serie apocalittica con bunker, elite e disastri climatici… vediamo quanto resisto”.
Spoiler: ho resistito fino alla fine.
Ma soprattutto, ho iniziato a pensare. Perché Paradise, al di là della trama, parla di quello che succede quando le persone che hanno causato il disastro cercano di salvarsi… da loro stesse.

La trama

In un futuro non troppo lontano, il mondo è crollato sotto il peso della crisi climatica. I potenti come politici, scienziati, miliardari, influencer (perché ovvio), si sono rifugiati in un bunker iper-sicuro e iper-lussuoso chiamato Paradise.
L’idea? Ricominciare tutto da zero.
La realtà? Il Presidente degli Stati Uniti viene assassinato, e il rifugio ideale si trasforma in una trappola.

Protagonista della serie è Xavier Collins, agente dei servizi segreti interpretato da uno straordinario Sterling K. Brown. Inizia come semplice “uomo di dovere”, ma episodio dopo episodio diventa sempre più coinvolto in un sistema che sbriciola qualsiasi certezza.

Lo stile e la regia

Firmata da Dan Fogelman (quello di This Is Us, sì), ma qui cambia completamente registro: niente lacrime familiari, solo tensione, silenzi e sospetti.
La regia è controllata, quasi fredda. Lunghi silenzi, inquadrature simmetriche, luci fredde. Ti senti chiusa dentro quel bunker con loro, e non c’è aria. E non serve.

È una serie che non cerca l’effetto spettacolare. Cerca il disagio sottile e ci riesce benissimo.

Punti forti

  • Le interpretazioni: Sterling K. Brown è magnetico, ma anche il resto del cast (James Marsden, Julianne Nicholson, Sarah Shahi) mantiene alta la tensione.
  • L’atmosfera: claustrofobica, elegante, inquietante.
  • Il sottotesto politico e morale: cosa siamo disposti a fare per sopravvivere? E chi decide cosa è “giusto” in un mondo che non esiste più?

Punti deboli

  • Ritmo irregolare: il centro della stagione è un po’ lento, a tratti dispersivo.
  • Dialoghi a volte troppo costruiti: momenti in cui sembra che i personaggi stiano recitando una tesi universitaria.
  • Alcune sottotrame lasciate in sospeso: personaggi che spariscono, tensioni che si dissolvono senza una vera conclusione.

La mia esperienza personale

Guardare Paradise in un momento in cui mi sentivo fuori posto anche nel mio salotto è stato… stranamente confortante.
Non perché la serie offra speranza. Ma perché ti fa capire che certe crisi non si risolvono cambiando scenario.
Il bunker non salva nessuno, solo rallenta il crollo.

Mi sono riconosciuta in Xavier, nel suo tentativo disperato di mantenere un’etica in mezzo al caos.
Mi sono ritrovata nei suoi silenzi. Nei dubbi. Nella frustrazione.
E in quel senso di colpa che aleggia anche quando stai facendo “la cosa giusta”.

Paradise non mi ha fatto piangere.
Mi ha lasciata in silenzio. Di quelli densi, che arrivano quando capisci qualcosa che preferivi ignorare.

Non è una serie per chi cerca ritmo serrato o colpi di scena continui.
Ma se amate i thriller psicologici, i dilemmi morali e le atmosfere in cui anche il lusso ha un retrogusto amaro… fateci un salto.
E forse, come me, uscirete da Paradise con qualche certezza in meno, ma con qualche domanda in più. E a volte, è proprio da lì che si ricomincia.

3 risposte a “Paradise”

  1. Ti dirò, non mi dispiace affatto! E mi piace l’idea che veicoli alla fine cioè che cambiare scenario non risolve la crisi ma la rallenta. E comunque chissà che nel frattempo accada qualcosa che ci porti sulla strada giusta.

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    1. Sì, esatto, è quello che mi ha colpita di più: l’illusione che basti cambiare il paesaggio per risolvere tutto. Paradise sembra perfetto e invece è solo un contenitore nuovo per gli stessi vecchi meccanismi: potere, paura, controllo. E la cosa più inquietante è che anche quando il mondo là fuori è finito, dentro il bunker si continua a giocare allo stesso gioco, solo con regole ancora più spietate

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  2. Ma come fai a descrivere le storie così? Riesci a incuriosire chiunque legga le tue recensioni, adesso ho proprio intenzione di guardare questa serie! Complimenti cara 👏🏻👏🏻😘

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