Il primo giorno dell’anno porta sempre quella strana sensazione di nuovo inizio, ma anche di paura per ciò che potrebbe arrivare. E cosa c’è di meglio per alimentare quella sensazione di precarietà che una miniserie che parla di un’isola che letteralmente esplode sotto i piedi? Inferno in La Palma, la nuova miniserie norvegese su Netflix, ti porta proprio lì: tra bellezze naturali mozzafiato e un vulcano che non ha voglia di rimanere tranquillo.
La trama:
La serie si svolge sull’isola di La Palma, dove una famiglia norvegese si ritrova nel mezzo di una vacanza che prende una piega drammatica. Un’eruzione vulcanica minaccia di scatenare un tsunami devastante, e la tensione cresce mentre la terra si spacca sotto i piedi dei protagonisti.
Parallelamente, una giovane ricercatrice cerca disperatamente di far ascoltare il suo avvertimento, ma il mondo sembra più interessato a ignorare i segnali fino a quando non è troppo tardi. Questo intreccio tra dramma familiare e imminenza della catastrofe crea una narrazione che, pur non priva di difetti, tiene incollati allo schermo.
Cosa funziona:
- Paesaggi che tolgono il fiato: Le riprese delle Canarie sono spettacolari. È come se il paesaggio fosse un protagonista, tanto bello quanto spaventoso.
- Tensione costante: La minaccia del vulcano mantiene un ritmo serrato. C’è sempre quel senso di “e adesso cosa succederà?” che ti tiene incollato allo schermo.
- Le riflessioni: Anche se la trama è fiction, non puoi fare a meno di pensare a quanto la natura possa mettere tutto in discussione in pochi secondi.
Cosa non funziona:
- Personaggi poco profondi: Mentre la famiglia norvegese è al centro della trama, la loro caratterizzazione rimane superficiale. Mancano momenti che davvero ti facciano sentire connesso con le loro lotte personali.
- Prospettiva limitata: La scelta di focalizzarsi sui turisti esclude un’esplorazione più ricca delle storie degli abitanti locali, che avrebbero potuto aggiungere profondità emotiva e culturale.
Perché guardarla?
La Palma non è perfetta, ma vale la pena. È come quelle storie che ti restano in testa, non perché sono incredibili, ma perché ti fanno pensare. E per cominciare l’anno con qualcosa di intenso, ma anche riflessivo, potrebbe essere una scelta perfetta.
Disponibile ora su Netflix.
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